L’innovazione tecnologica è sicuramente il cambiamento più importante che interessa oggi il mondo del lavoro. I lavori del futuro saranno fortemente condizionati da fenomeni come Industria 4.0 e dalle altre applicazioni delle nuove tecnologie.

Nemmeno la crisi pandemica, con i suoi effetti devastanti sul mercato del lavoro, sembra fermare le tendenze in atto da anni. Anzi questi mesi hanno confermato e in alcuni casi accelerato l’impatto della tecnologia nell’occupazione.

Quali saranno allora i lavori del futuro che porteranno Industria 4.0 e gli altri cambiamenti tecnologici e sociali dei prossimi anni?

Una premessa doverosa

Fare previsioni è un mestiere molto complesso. Farlo in un ambito così delicato, diversificato e di pubblico interesse come il mondo del lavoro lo è ancora di più.

Le previsioni vanno quindi prese per quello che sono: un’analisi basata sull’osservazione di fenomeni sociali. La domanda e l’offerta di lavoro però sono, come vedremo, frutto di una serie di variabili combinate fra loro: titolo di studio, competenze, posizione geografica, età e altri fattori individuali.

Non è pensabile prevedere con certezza che cosa garantirà un’occupazione e cosa no. Ciò che possiamo fare è vedere quali cambiamenti ci attendono e provare a capire quali saranno le opportunità da cogliere.

I lavori del futuro trainati da Industria 4.0

Ogni anno il World Economic Forum (WEF) pubblica il report Future of Jobs, che analizza a livello mondiale le principali tendenze dell’occupazione.

Ovviamente l’innovazione tecnologica sarà il principale elemento di cambiamento nelle dinamiche occupazionali dei prossimi anni. Digitalizzazione e automazione dei processi (industriali, gestionali, amministrativi) avranno un effetto dirompente nell’economia del futuro.

Nel settore manifatturiero Industria 4.0 è una realtà. Le aziende stanno già ripensando la loro struttura, puntando sull’automazione e sugli investimenti in ICT.

Attenzione anche alle sfide demografiche e ambientali

L’evoluzione demografica e la tutela dell’ambiente porteranno cambiamenti altrettanto importanti già nel breve periodo.

La popolazione mondiale da tempo è in fase di invecchiamento e questo richiede una maggiore attenzione ai settori della salute e della cura della persona. Ci saranno nuovi bisogni da soddisfare tramite servizi pubblici e iniziative private in quella che viene definita Care Economy.

La pandemia da Covid-19 ha contribuito poi a rafforzare la centralità della tutela della salute e della ricerca scientifica, specie nel settore delle biotecnologie.

La lotta al cambiamento climatico infine rimane sempre la complessa sfida del nostro periodo. La Green Economy è, a fianco del digitale, uno dei pilastri dell’economia del futuro (qui il nostro approfondimento su moda sostenibile, green fashion e eco-etichette). Si trova al centro del piano di investimenti dell’Unione Europea Next Generation EU.

In questi ambiti confluiranno molte risorse pubbliche e private, creando importanti opportunità lavorative.

Cosa cambierà per i lavori del futuro con Industria 4.0?

La tecnologia non inciderà solo nella creazione di posti di lavoro, ma cambierà anche le modalità e la qualità dei lavori. Già oggi gli effetti sul mondo del lavoro sono ben visibili e con conseguenze sociali evidenti. Su SmartIUS ne abbiamo parlato, trattando il tema dei riders,  raccontando i meccanismi di management tramite algoritmi, la RPA (o Robotic process automation), e la possibilità entro certi termini per il datore di licenziare il lavoratore sostituito da un robot.

Al momento si può affermare che il rapporto tra Industria 4.0 e i lavori di domani sarà probabilmente fatto di luci e ombre. Da un lato ci saranno grandi opportunità di sviluppo, dall’altro automazione e nuove tecnologie vedranno nascere anche questioni sociali.

Il miglior modo per prepararsi è puntare sulla formazione. Un paper dell’OCSE del 2018 ha evidenziato la correlazione esistente tra le professioni per cui serve un alto livello di formazione e la minore probabilità di venire sostituiti da una macchina. L’automazione è un rischio che corrono soprattutto i lavori ripetitivi e quelli che richiedono un basso livello di istruzione.

Le competenze che richiederanno Industria 4.0 e gli altri lavori del futuro

La formazione sarà cruciale dunque. Ma quale formazione sarà più richiesta dal mercato del lavoro di domani?

La quarta rivoluzione industriale richiederà soprattutto competenze provenienti dall’ambito STEM: Science, Technology, Engineering and Mathematics.

Non solo però. Oltre alle già citate Green Economy e Care Economy, il WEF individua un alto potenziale di crescita per nuove figure professionali impiegate nell’ambito business: management aziendale, marketing e gestione delle persone e dell’organizzazione.

In questi lavori saranno comunque necessarie competenze tecnologiche, basti pensare all’importanza degli algoritmi nel processo di recruiting dei candidati.

 I lavori del futuro secondo il World Economic Forum

Dalle previsioni del WEF sono quattro le aree in cui possiamo collocare le figure professionali che saranno più richieste in futuro.

Abbiamo riassunto i trend principali emersi dal report del WEF in questa infografica.

Industria 4.0 ecco i lavori del futuro su cui puntare

I lavori del futuro su cui puntare – dati WEF 2020

Tecnologia ICT

È quella che vedrà la crescita maggiore, per la rilevanza delle competenze e la difficoltà attuale a reperire figure professionali adeguatamente formate. In particolare centrali saranno gli esperti in:

Business e marketing

Rimane fondamentale il settore business, che però dovrà adeguarsi a cambiamenti importanti nella struttura organizzativa.

L’automazione ha reso superflue le mansioni ripetitive (come alcuni processi contabili o di segreteria). In più il contesto globale, incerto e in continua evoluzione, richiede maggiore capacità di pensiero strategico e di sviluppo del business.

Il digitale poi ha completamente rivoluzionato il marketing e la gestione della clientela, che oggi richiedono un maggior coinvolgimento degli utenti.

Le figure più rilevanti saranno quindi quelle che si occuperanno di:

  • project management
  • digital marketing e growth hacking
  • strategia e innovazione
  • trasformazione digitale
  • risk management
  • business development
  • fintech
  • eCommerce
  • assistenza clienti
  • risorse umane e recruiting

Care Economy

La demografia trainerà la crescita di domanda nel settore della salute, intesa in senso ampio come benessere psico-fisico. Le aree del mondo più interessate saranno in particolare l’Europa e i Paesi più sviluppati, dove l’invecchiamento della popolazione è ormai evidente.

Oltre agli operatori socio-sanitari tradizionali (medici, infermieri ecc.), le nuove figure professionali che emergeranno secondo il WEF si occuperanno soprattutto di:

  • ricerca e applicazione della biologia e della genetica
  • assistenza e cura della persona
  • fisioterapia e fitness
  • supporto agli operatori sanitari tradizionali
  • dati e informazioni relativi alla salute

Green Economy

È un settore che ancora non impiega moltissime persone, ma è in rapida evoluzione, specialmente per l’attenzione che attira da parte dell’opinione pubblica.

Le attività di ricerca e sviluppo di nuove soluzioni in materia di risorse naturali, energia ed emissioni richiedono un’alta specializzazione tecnica. Si stanno però creando anche altre figure professionali in materia ambientale, che si occupano di applicare le tecnologie di riduzione dell’impatto ambientale e di promuovere comportamenti e stili di vita eco-sostenibili.

Le opportunità offerte dalla green economy riguarderanno:

  • produzione di energia da fonti rinnovabili o poco inquinanti
  • biocombustibili
  • risorse idriche
  • riciclo e riutilizzo di materiali
  • politiche di sostenibilità
  • green marketing

Uno sguardo ai lavori del futuro in Europa

La società di consulenza McKinsey con il progetto Future of Work analizza le tendenze occupazionali dei prossimi anni per le diverse regioni del mondo. Il report riguardante l’Europa conferma sostanzialmente le previsioni del World Economic Forum. I primi tre settori che caratterizzeranno l’occupazione europea dei prossimi anni sono quelli che abbiamo già visto:

  1. STEM
  2. Business professionals
  3. Health Care

Il progetto di McKinsey consente anche di vedere le previsioni per le singole province europee. Si tratta di uno strumento molto interessante, per quanto non possa ovviamente tenere in considerazione tutte le variabili di ogni territorio.

È infatti importante comprendere quali tendenze interessano la propria area geografica di riferimento. Il mercato del lavoro di un’area metropolitana come Londra o Parigi è diverso da quello delle aree rurali o caratterizzate da centri medio-piccoli.

I lavori del futuro: Industria 4.0 ma non solo

McKinsey sottolinea anche un altro dato importante. Una buona fetta del lavoro dei prossimi anni sarà caratterizzata da professioni che ancora non esistono. Queste potranno soddisfare bisogni che oggi non riusciamo ancora a definire. D’altronde in pochi nel 2005 potevano immaginare il Social Media Specialist

Altre professioni invece nasceranno dalla combinazione di competenze diverse e dall’evoluzione dei lavori di oggi.

La tecnologia già ora pone nuove questioni ad esempio sul fronte regolamentare (come la protezione dei dati personali) o su quello etico-filosofico (pensiamo all’intelligenza artificiale e alle sue conseguenze sociali). Chi ha una formazione di stampo umanistico-sociale dovrà sempre di più cercare dei punti d’incontro con il sapere scientifico.

I lavori di domani in ambito giuridico

Un esempio di settore tradizionale in trasformazione è il mondo del diritto. Per anni questo settore è stato dominato – e in parte ancora oggi è così – dalle figure classiche dell’avvocato, del giudice e del notaio.

Oggi però si stanno sviluppando nuove tecnologie in grado di sostituire o rivoluzionare gli strumenti in uso ai giuristi. Ad esempio l’intelligenza artificiale sta diventando sempre migliore nell’analisi documentale, e le applicazioni della blockchain, come gli smart contracts, promettono di cambiare il mondo delle transazioni.

Ma i lavori in ambito legale si stanno già evolvendo, dal momento che oggi chi si occupa di diritto deve sapersi muovere in un mondo complesso. La centralità di temi come la privacy o l’eCommerce, come abbiamo spiegato in questo articolo, richiede figure specializzate in diversi ambiti che si occupino delle nuove questioni legali.

Bisognerà quindi continuare a formarsi, con uno sguardo sempre attento ai cambiamenti che già oggi interessano la società. Il futuro sarà, ancora una volta, di chi si sa adattare meglio.