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IoT e eCommerce, applicazioni e sviluppi di un connubio perfetto

IoT e eCommerce, applicazioni e sviluppi di un connubio perfetto

Unire due dei trend di questo 2021, ossia IoT (“Internet of Things”) e eCommerce, sembra la ricetta perfetta per soddisfare le esigenze dei nuovi consumer. L’IoT eCommerce permette di effettuare gli acquisti non più solo da computer o smartphone, ma con ogni – o quasi – oggetto.

Grazie all’interconnessione tra dispositivi fisici incorporati in apparecchi elettronici, sensori e connettività di rete, che acquisiscono “intelligenza” in virtù della loro capacità a comunicare dati su sé stessi e su altri dispositivi, sarà possibile cogliere ogni momento del consumer assicurandogli la possibilità di acquisti comodi e sicuri.

Acquistare parlando grazie agli smart speaker è già una realtà. Che cosa potremmo fare ancora grazie all’IoT eCommerce?

L’IoT: una prima definizione

IoT, espressione coniata dall’Ing. Kevin Ahston nel 1999, altro non è se non l’acronimo di Internet of Things o ancora – senza utilizzare anglicismi – di Internet delle Cose.

Secondo l’Enciclopedia Treccani, per IoT deve intendersi una “rete di oggetti dotati di tecnologie di identificazione, collegati fra di loro, in grado di comunicare sia reciprocamente sia verso punti nodali del sistema, ma soprattutto in grado di costituire un enorme network di cose dove ognuna di esse è rintracciabile per nome e in riferimento alla posizione”.

Alla base dell’IoT ci sono quindi gli oggetti intelligenti, i c.d. smart object. Gli smart object non sono solamente personal computer, smartphone, tablet, ma possono essere tutti gli oggetti che ci circondano purché interconnessi.

In altri termini, ogni oggetto – se connesso ad una rete che permette di ricevere e trasmettere dati – può essere uno strumento c.d. di internet delle cose. Semafori, elettrodomestici, dispositivi audio-video, se connessi ad una rete che permette di ricevere e trasmettere dati, sono oggetti intelligenti.

I confini di applicazione dell’IoT

Se immaginiamo che ogni oggetto dell’esperienza quotidiana può acquisire una sua identità nel mondo digitale, comprendiamo come l’IoT non conosca – potenzialmente – confini applicativi.

Dai veicoli che comunicano con l’infrastruttura stradale per prevenire incidenti, alle suole delle scarpe che comunicano con i comuni per segnalare la presenza di buche. O ancora, dalla lampadina che interagisce direttamente con il contatore della luce per l’analisi dei consumi, alla batteria dello scooter che segnala allo scooter la carica. Ma anche sicurezza sul lavoro.

Ogni oggetto potrebbe avere una sua applicazione nell’IoT.

Un esempio di smart object perfettamente integrato in un sistema IoT eCommerce è il Pulsante AWS (Amazon Web Services) IoT di Amazon che – se così programmato – permette all’utente con un semplice click di ordinare una pizza da asporto. Grazie alla partnership tra Lavazza e Amazon, inoltre, è nata Voicy, la prima macchina del caffè che grazie alla tecnologia IoT permette di monitorare la scorta delle capsule del caffè, riacquistarle e conteggiare il proprio consumo quotidiano.

Gli ambiti di applicazione

Se tutti gli oggetti possono diventare “smart connettendosi e scambiando informazioni sul proprio status o sull’ambiente circostante, è possibile immaginare l’applicazione dell’IoT in ogni settore. In altre parole, in tutti i contesti dove ci sono “cose” che possono “parlare” e generare nuove informazioni può svilupparsi l’IoT.

Lo sviluppo di questa tecnologia ha quindi margini infiniti. Dal settore zootecnico con i dispositivi wearable per animali, alla domotica con lo sviluppo di smart home e smart builder, passando per il settore dell’industria grazie all’adozione di Cyber Physical Systems che permettono la connessione macchinari-operatori-prodotti. Ma non solo. Dal settore dell’energia grazie all’utilizzo di smart meter idonei a misurare i consumi per una corretta fatturazione e gestione di elettricità, acqua e gas sino ad approdare al settore del retail, nel quale l’utilizzo degli smart object migliora la customer experience.

La tecnologia IoT, in altre parole, può inserirsi e trasformare i processi di qualsiasi settore.

L’IoT nel settore retail e eCommerce

L’ingresso degli smart object – e quindi della tecnologia IoT – nel settore retail, ed in particolare nell’eCommerce, ha determinato e sta determinando tutt’ora una trasformazione del settore.

Gli impatti dell’ingresso dell’IoT nel mondo retail ed eCommerce sono evidenti non solo per il cliente finale, che vede migliorare la propria experience di acquisto, ma anche per le realtà business, grazie all’efficientamento dei processi di inventario e di logistica.

Grazie ai dati raccolti tramite gli smart object è infatti possibile fornire all’utente una migliore customer experience, permettendo attività di marketing personalizzate. L’utilizzo di beacon (ossia Tag che inviano segnali a tutti i dispositivi in un raggio di azione individuato) connessi alle App aziendali scaricate dall’utente sul proprio smartphone permette all’utente di ricevere un’offerta estremamente segmentata e personalizzata, basata sulle abitudini di consumo.

Per le realtà corporate, invece, i vantaggi della tecnologia IoT possono individuarsi come segue.

  • Maggiore visibilità nei processi di approvvigionamento, tramite cui ottimizzare la creazione di scorte.
  • Migliore gestione del percorso dei prodotti spediti. La tecnologia IoT offre ai rivenditori di eCommerce il vantaggio di tracciare gli ordini dei clienti dal momento in cui vengono effettuati fino al secondo in cui raggiungono la porta di casa del cliente. Tramite l’identificazione RFID (Radio Frequency Identification) e il GPS sarà possibile verificare la posizione dei prodotti, verificare dove i prodotti sono in un determinato momento e addirittura le caratteristiche di conservazione degli stessi (temperatura, umidità, ecc.);
  • Incremento dei dati di prima parte raccolti dal venditore stesso su più strumenti (non più solamente smartphone e pc, ma anche tutti gli altri smart object). IoT come strumento per l’ominicanalità.

IoT eCommerce: quali sviluppi attendersi?

È possibile acquistare con la propria voce, grazie agli smart speaker device. Si può acquistare con un click, solo premendo il proprio dash botton (qui un esempio per Amazon). È evidente che il nuovo consumer esige un’esperienza di acquisto rapida e funzionale. In quest’ottica, i prodotti legati alla tecnologia IoT commercializzati negli ultimi mesi mostrano la tendenza sempre più concreta di eliminare gli input dell’uomo nelle operazioni di acquisto.

Non più il singolo utente umano che compie una determinata azione per effettuare l’acquisto, ma l’oggetto intelligente che – comunicando con la realtà in cui si inserisce – è in grado di acquistare autonomamente, gestendo le transazioni.

Gli acquisti saranno sempre più (1) In-Things Purchase, ossia effettuati direttamente nel corso dell’interazione con un oggetto intelligente connesso e (2) Embedded Purchase, ossia compiuti direttamente da un prodotto intelligente connesso che effettua dei riordini automatici, nel momento in cui ne rileva la necessità.

Quali sono le sfide legali se si desidera utilizzare uno smart object per permettere un’esperienza di IoT eCommerce?

Gli acquisti effettuati tramite smart object potrebbero inquadrarsi nella fattispecie degli acquisti a distanza.

In quanto tali, detti acquisti sottostanno alle regole della vendita di prodotti e servizi a distanza (e quindi alle previsioni di cui al D. Lgs. 70/2003). Le norme in materia sono poste a garanzia del contraente, in modo che possa fondare le sue decisioni contrattuali su scelte consapevoli. La consapevolezza delle scelte dell’acquirente è determinata anche dagli obblighi informativi cui è tenuto il venditore (ne abbiamo parlato approfonditamente qui).

Il venditore deve – nel caso di vendita a distanza – informare l’acquirente circa le principali caratteristiche del prodotto o del servizio; gli estremi identificativi del prestatore di servizi/del venditore (ivi inclusi i dati di contatto, tra cui l’email); l’indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna ed altri elementi aggiuntivi da specificare; le modalità di conclusione del contratto.

La sfida legale dell’acquisto tramite smart object? Permettere un’esperienza di IoT eCommerce conforme alla normativa in materia di commercio elettronico.

Lo smart object dovrà tra gli altri essere dotato di strumenti tramite cui l’acquirente possa accedere alle informazioni essenziali richieste per legge sul prodotto. Inoltre, l’oggetto intelligente dovrebbe permettere l’accesso a sistemi che garantiscano la possibilità di rivedere l’ordine e darne conferma.

Potremmo acquistare la cartuccia di una stampante semplicemente facendo click su un apposito bottone per l’approvvigionamento del toner? O sarà la stampante stessa a procurarsi autonomamente il toner?

Circa l'autore

Giulietta Minucci

Laureata all’Università Bocconi, avvocato dal 2017 in un noto studio legale di Milano. Mi occupo di seguire realtà corporate assistendole sin dalla fase di business assessment, passando per la predisposizione della contrattualistica commerciale, fino alla fase patologica dell'impresa, occupandomi degli aspetti litigation.

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